Ciao, mi chiamo Cristiana
Longhi, autrice di libri erotici. I miei
studi e le mie passioni mi hanno da sempre avvicinata alle discipline
artistiche e allo studio dell’animo umano. Il disegno, la letteratura,
la danza e la psicologia, sono un punto cardine nei miei interessi
culturali e personali. Balli come il tango e il flamenco hanno caratterizzato
la mia espressività. Confluendo nella cadenza della mia scrittura.
* * * * *
Pensieri e parole sulla letteratura
erotica
Non voglio classificarmi come scrittrice erotica,
soprattutto non spetta a me farlo, ma non mi dispiace e mi si accosta
bene nella visione d’insieme.
Poche cose nella nostra civiltà evoluta, hanno attinenza con
la naturalezza dell’essere, di sicuro il sesso ha questa prerogativa.
Quindi è con piacere ed onore, che mi diletto a scrivere di
letteratura erotica. Essendo il nostro corpo il mezzo attraverso il
quale ci esprimiamo ed acquisiamo la vita. Attraverso il racconto
erotico e nelle sue espressioni mi ritrovo a scrivere della vita.
Anche se la scrittura di un libro erotico si mantiene nella sua espressione
in spazi più ristretti di un trattato di qualsiasi genere,
vi è anche in questi scritti un vissuto, un percorso, una traccia
di movimento esistenziale e una psicologia emotiva, racchiusi in piccole
perle filosofiche di "sperma primigenio", dove l’ampiezza
e la durata sono fenomeni casuali e circostanziali, dove in un attimo
e in poche righe puoi e devi concentrare l’universo, così
come puoi lasciarlo spoglio e sterile. Sono in disaccordo con chi
dà un giudizio di limitazione letteraria riguardo alla narrativa
erotica. L’intensità e la profondità non sono
dati dall’espressione di per sé, ma dal contenuto di
questa. Nella scrittura, come in qualsiasi altra forma d’arte,
ciò che si pensa, ciò che si è e che non si è,
nel fisico come nella mente e nello spirito, ne determina la complessità.
Le origini della letteratura erotica sono ben note e già descritte
egregiamente da altri, meglio di quanto possa fare io. Già
altre scrittrici erotiche si sono cimentate sull’evoluzione
della narrativa erotica. Ma se di origine si deve parlare, non si
può rimandare che alla vita stessa, che è fatta di ricordi,
pensieri, parole, affetti, dolori, emozioni, scopate e chissà
quanto altro. Ogni artista dai tempi dei tempi ha narrato l’erotismo
con le tecniche che gli/le erano più congeniali. Con la pittura,
la danza, la musica e ovviamente con la scrittura. Nuove arti nell’epoca
moderna si sono aggiunte a queste: la fotografia, il cinema, solo
per citarne alcune. Ma soprattutto l’erotismo è un'esperienza
quotidiana al servizio di alcuni, come per esempio un’autrice
erotica, che la rendono pubblica.
Come qualsiasi cosa c'è chi la fa meglio chi meno, ma l'indice
di gradimento nell’arte è dato dalla facilità
di ricezione da parte dello spettatore-lettore, dalla sua spinta ad
immedesimarsi, dal sentirsi quest’ultimo vicino per sensazione
o pensiero a ciò che guarda, osserva o legge. Ovviamente per
spirito di identità culturale quel che vien riconosciuto da
molti viene considerato “migliore”, ma non è affatto
detto. La proliferazione degli scritti di letteratura erotica è
frutto anche di recenti innovazioni culturali. La produzione di massa
e la globalizzazione della cultura contribuiscono in larga misura
a far sì che molto di quello che viene proposto sia poco soddisfacente.
Mi limito a considerare che ciò che scuote qualcosa al nostro
interno ha per me un valore, ciò che mi permette di pormi dei
dubbi a mio avviso è di per sé una buona cosa. E con
questo metro di ricerca vago tra le molteplici espressioni letterarie,
riconoscendo a scrittori e scrittrici il loro valore e la loro capacità
di aver innescato il movimento e la possibilità di crescite
future. E quanti di quei libri contengono dell'erotismo pur non essendo
classificati come libri erotici! Riferendomi a quei libri, ricercati
per il loro valore emotivo, riconoscibile nell'esistenza di ognuno,
trovo in essi un alto contenuto erotico, a dimostrazione di come l'erotismo
aleggia sempre e comunque in qualsiasi luogo o forma, e soprattutto
nel generarsi del pensiero.