I nostri pensieri scorrevoli...

 

 

30/06/2010

Su My Secret Diary, una mia intervista curata da Luca Ducceschi, al quale vanno i miei ringraziamenti.

Cristiana Longhi scrittrice, prima e dopo Lisa & Cécile.
I miei studi e le mie passioni mi hanno da sempre avvicinata alle discipline artistiche e allo studio dell'animo umano. Il disegno, la letteratura, la danza e la psicologia sono un punto cardine nei miei interessi culturali e personali. Balli come il tango e il flamenco hanno caratterizzato la mia espressività e sono confluiti nella cadenza della mia scrittura. E dopo la pubblicazione i miei interessi non sono cambiati, così come la mia personalità e il mio impegno a migliorarmi e ad ampliare i miei orizzonti.

Lisa & Cécile è un lavoro scritto a quattro mani. Come nasce il progetto? Si è trattato di un lavoro commissionato e scritto ad hoc, oppure la pubblicazione è arrivata in seguito, per altre vie?
Il libro è un modo di rappresentare con disinvoltura l'immaginario erotico collettivo, interpretando nella narrazione pulsioni e desideri che appartengono a tutti. Nasce un po' per caso e un po' per gioco con l'altra autrice. Lei mi chiese se volevo condividere l'idea di scrivere un romanzo erotico. Io accettai volentieri; trovavo interessante cimentarmi in questa nuova avventura. Più scrivevo, più le idee fluivano copiose e interminabili fino a delineare un lavoro avvincente e colmo di situazioni interessanti. Trovavo estrema facilità nel metterle su carta ed ero soddisfatta della buona riuscita dei primi scritti. Mi è stato semplice e congeniale scrivere un libro erotico in quanto l'andamento narrativo finisce per coincidere con le fasi dell'eccitazione. Dai preliminari, alla tensione che cresce, per poi risolversi naturalmente nel finale. Trattare questo genere mi risulta facile e spontaneo... soprattutto mi diverte, il che non basta mai nella vita. Un po' come per il sesso :-)

Convinci i tuoi potenziali lettori a comprare il libro.
La prima cosa che mi viene da dire è: leggetelo e avrete le risposte da soli :-) Ma voglio accattivarmi la loro attenzione e quindi aggiungerei, senza tanti giri di parole, che la lettura di questo libro è piacevole, intrigante, ironica, accattivante, eccitante e può riuscire a suggerire molte idee e spunti validi per la fantasia come per la vita reale. E, soprattutto, ciò che vi troverete scritto appartiene più o meno in maniera surreale e non al nostro essere, colto nella sua naturalezza, senza giudizi o moralismi aggiuntivi.

Avete mai pensato di riprendere in mano i personaggi per un ipotetico seguito?
Mai dire mai...

Qualche aneddoto divertente riguardante presentazioni o incontri con il pubblico: quando si è donne e si scrive un romanzo erotico, è impossibile che non ve ne siano :-)
Gli aneddoti che potrei descriverti sono per lo più legati all'aspetto bigotto della visione di una scrittrice erotica e spesso dovuti alla concezione maschile che si figura la donna che parla o scrive di sesso come una donna "facile". Ma li trovo talmente banali che non meritano di essere citati. Casomai posso dispiacermene, in quanto per biechi moralismi si dimentica l'aspetto artistico e il valore letterario della scrittura erotica. Sopravvalutandone l'aspetto esteriore mirato al pettegolezzo a discapito dei contenuti e dei risvolti anche sociologici che può avere la narrazione dei costumi sessuali contemporanei.

Qual è stato il metodo di lavoro che avete adottato nella scrittura collettiva? Un capitolo a testa, oppure la gestione ciascuna di un personaggio e poi avete incrociato... o che altro?
Ho creduto fortemente a questo progetto. Ci siamo ritrovate a scrivere divise, passandoci i racconti di volta in volta e alla fine ho legato insieme le storie, differenziate con caratteri diversi (le mie sono in corsivo), creando una cronologia e un andamento narrativo lineare. Mi sono applicata per portare a termine il lavoro col fine di pubblicarlo. L'ho trascritto, impaginato, fotocopiato, rilegato e spedito. La risposta è arrivata a una settimana dalla spedizione: il nostro editore, fra tanti altri, trovò avvincenti ed eccitanti i nostri scritti.

Puoi rispondere o non rispondere, ovviamente, oppure puoi rispondere con delle bugie e nessuno lo saprà mai. Da uno a dieci quanto c'è di autobiografico nel romanzo?
Ho donato a Cécile, il personaggio da me ideato, parte del mio carattere, lasciando che si muovesse su di un palcoscenico che la sostenesse e le facilitasse la propria espressione naturale. Coniata per muoversi su di un terreno "ostile", Cécile riesce a proporre e a volgere a proprio vantaggio le difficoltà, riproponendo in chiave erotica quel modello di Eroina, basato non sulla scelta vincente, ma sulla risoluzione migliore.

Il romanzo erotico italiano che porteresti con te su un'isola deserta.
Io porterei carta, penna e... un dildo :-)

E adesso ti chiedo il romanzo erotico che porteresti su un'isola deserta... per lasciarcelo (puoi anche citare il mio, nel caso tu l'abbia letto. Non mi offendo).
Lascerei il romanzo che potrei scrivere sull'isola. Per i futuri naufraghi :-)

Lisa & Cécile: descrivi il personaggio da te narrato.
Fin dall'inizio di questa avventura ho cercato di impostare la mia scrittura finalizzandola a un'eventuale pubblicazione. Ed è per me e per chi avrebbe letto che ho creato Cécile, un personaggio con un suo valore e una sua identificazione specifica. Ho regalato a Cécile una parte del mio pensiero, che lei poi ha fatto proprio e animato per mia mano, differenziandosi dall'altro personaggio, il quale aveva già incluso in sé un modo di essere e di agire caratterizzato da una "insofferenza" emotiva. Così Cécile è colei che attinge alla naturalezza affrontando le "avversità", volgendole a proprio favore, non trascurando l'intensità emotiva che ci alimenta, anzi facendo di questa sensibilità il punto essenziale e primario nel fluttuare della vita, privilegiando nel suo movimento di identificazione, il piano dell'azione, scandagliando un lato del vissuto femminile e differenziandosi così dal personaggio di Lisa, descritto dall'altra autrice. L'intento era quello di esporre al pubblico la molteplicità di situazioni e sensazioni che di solito nella vita reale sono racchiuse in un'unica persona. Qui la divisione è netta, ma l'una è complementare dell'altra. Cécile è solo una infinitesimale parte della costruzione femminile e attraversa un passaggio emotivo non privo di sensibilità, attenzione e valore. Cécile è una donna affascinante che sa di esserlo e in qualche maniera approfitta del suo fascino per muoversi con disinvoltura, accattivarsi le attenzioni altrui e soprattutto esaudire i suoi capricci, sicura e forte di questa prerogativa, ma anche sensibile, altruista e malleabile così come l'ho descritta nel libro: "Sensibile per istinto al desiderio. Racchiusa in un corpo devoto al soddisfacimento, sostenuta da un intelletto più duro, ma sensibile, ricattabile e mansueto... capace solo di mescolare sesso e spirito, un tacito accordo dentro di me".

Come mai si è scelto di non mettere i vostri nomi su copertina e retro-copertina ma solo all'interno del libro?
Non è stata una mia scelta.

Se dovessi subire un processo per pornografia e oscenità ci rimarresti male, o sarebbe una gran soddisfazione (spese legali a parte?).
Il tempo dell'inquisizione e dei roghi è finito da un bel po'... ma forse dobbiamo far attenzione che non ritorni!

Dell'audiolibro che puoi raccontare?
Al libro è incluso un DVD in cui è recitato il romanzo da due attrici e vi è aggiunta anche una nostra intervista. Trovo l'idea dell'audiolibro una buona scelta pubblicitaria che aggiunge alla narrazione erotica il coinvolgimento del senso dell'udito e la suggestione del racconto orale.

Domanda finale secondo tradizione di My Secret Diary: qual è il colore dell'erotismo?
Ti rispondo con un mio scritto pubblicato anche nel mio blog: il rosso lo è per eccellenza, è quello che più viene identificato come tale, nel suo incedere, fra la passionalità e la crudeltà. L'ardore è fuoco rosso vivo che brucia, il sangue suggella patti ancestrali e sgorga dalle nostre membra dopo un impatto violento. Il cuore irrorato di sangue pulsa percorrendo flebili canali che si dipanano al nostro interno. Attraversati da un liquido vitale... che l'erotismo sia la vita? Quel forte impeto di sopravvivenza e di metamorfosi che nutre la nostra evoluzione. Il rosso calore del sole che ci scalda. Ci arde con la passione e ci brucia al suo contatto. Ustioni indelebili della nostra crescita. Ma ecco venirci incontro il blu e l'azzurro del cielo. Impossibile è trattenerci al cospetto della volta celeste. Dalla voglia di cadere in quell'etereo abisso. Gli angeli sono stati posti nel cielo, tolti dalla loro riconoscibile sessualità. Attraggono per il loro androgino aspetto, così come il manto celeste che cela la sua vastità fisica nell'immenso. Privati del sesso, possono istigare impudicizie illusorie, riuscendo a eccitare con la loro irriconoscibilità, le vie del desiderio umano. Se si guarda attentamente il cielo di notte si prova la sensazione di esserne attratti come da una calamita. La sensazione ti scuote, ti affascina. L'erotismo non crea a volte la stessa sensazione? Inoltre penso all'azzurro dell'acqua, al blu degli abissi, al color smeraldo e cristallino dei mari. Aria e acqua infondono le stesse sensazioni, o simili, di volitività. Anche i colori caldi e decisi dell'autunno esprimono la passionalità dell'ardore. Lo struggimento della libido proprio del momento in cui questa si consuma... e potremmo andare avanti a scorrere l'arcobaleno. La percezione dei colori ci appartiene tanto quanto l'erotismo.

 

03/05/2010

Su My Secret Diary, potrete trovare interessanti notizie, recensioni e interviste nell'ambito della scrittura erotica. Inoltre potreste cogliere l'opportunità di partecipare ad intriganti concorsi letterari...

(per saperne di più clicca sul banner sottostante)

(Intervista di Valeria Ferracuti)

Prima di tutto, parlaci di te come donna: com’è la Cristiana che il pubblico non conosce?
Attraverso la scrittura, anche nel mio blog, mi racconto meglio di come potrei farlo presentandomi. Credo che mancherei l’essenziale. Preferisco perciò raccontarmi mediante ciò che scrivo. Personalmente credo che scrivere sia un modo di andare oltre se stessi ed essere capaci di condivisione. Saper cogliere la propria interiorità ed esternarla con uno stile personale. Una mediazione che nel mio caso avviene con un linguaggio e dei comportamenti indiretti ed allusivi, seminando tracce che possono essere colte sia nella mia narrazione che nel mio modo di pormi.

Quando è stato aperto il tuo blog e per quale motivo hai deciso di aprirlo?
Il blog l’ho aperto 3 anni fa per pubblicizzare il mio primo libro, ma non solo. Scrivo i miei post seguendo un filo conduttore che è l’erotismo. Attraversando pensieri , fatti e attualità. Interessandomi della sfera femminile nei suoi diversi aspetti, fra piaceri, esperienze e rivendicazioni.

Cosa contiene principalmente?
Come ho scritto in uno dei miei primissimi post “Cercherò tutto quello che si può considerare erotico, dagli umori, sensazioni, profumi, musiche e canzoni, testi scritti, quadri, Paesi, abiti o quant'altro è possibile sentire come tale”. Questo è il punto di partenza che mi ha portato ad esplorare l’erotismo e ciò che orbita intorno ad esso. Non solo in ambito strettamente letterario, ma anche nel senso dell’arte in generale, degli eventi, delle mostre, delle iniziative e dell’impegno di altre scrittrici e blogger… Inserisco talvolta miei racconti inediti, poesie, riflessioni… e fotografie…

Pensi che ci sia una sorta di esibizionismo dietro a chi decida di aprire un blog come il tuo?
Non credo che ci sia dell’esibizionismo nell’aprire un blog come il mio. Al suo interno vi è semplicemente la voglia di raccontare. Una narrazione che a volte si sovrappone a fatti personali. Essenzialmente perché l’erotismo attraversa noi tutti, anche nella quotidianità…

Che ruolo gioca il sesso nella tua vita?
Il sesso nella vita è imprescindibile. Con esso si sogna, si respira, si ama, si esplora… Riconoscendo la propria sessualità, senz’altro si acquisisce una maggiore conoscenza di sé e dell’altro.
Al personaggio di Cécile, da me ideato, del romanzo “Lisa & Cécile”, faccio dire quel che penso a proposito del sesso: “Attraverso di esso, ho imparato a conoscere e a conoscermi, ad apprezzarmi sempre più, dentro e fuori i miei confini corporali, liberandomi da preconcetti, mettendomi in gioco, aprendomi ad esperienze nuove ed eccitanti e garantendomi così un equilibrio nel fluttuare inquieto delle emozioni…”.

Cos’è per te l’erotismo? In cosa lo cerchi tu nel quotidiano?
L’erotismo è una mitica regione del nostro inconscio, che resiste, ci anima e resta insofferente alle “prigioni morali”.

Più che “cercarlo” l’erotismo, in qualcosa di esterno a sé, in una realtà oggettiva, quotidiana, va riconosciuto, accolto e manifestato… come lo stile che la propria sensualità assume per potersi esprimere.

Il blog ti ha aiutato a conoscere lati di te che non sapevi di avere?
No, non credo.

Come reagisce il pubblico nel tuo spazio web? Hai incontrato persone interessanti?
Ho molte visite, pochi commenti e molti lettori affezionati. Mi chiedi se attraverso il blog ho incontrato persone interessanti… Certo! Come te, per esempio…
Inoltre, ho condiviso alcuni lavori sul web, interagendo con diversi altri blogger.

Il blog ti ha aiutato anche da un lato puramente “professionale”?
Sì, il blog mi ha aiutato a livello pubblicitario… ma in fondo questa è una delle logiche (oltre a quelle di condivisione) delle community e del web in generale.

Come differenzi il blog su splinder dal tuo sito vero e proprio?
lI blog è uno spazio aperto, soggetto a modifiche e interazione a seconda delle opportunità o dell’umore che voglio di volta in volta manifestare. Segue lo stato d’animo del momento. Il sito è una vetrina pubblicitaria che fornisce più dettagliate informazioni circa la mia attività di scrittrice e degli eventi a questa collegati.


Ringrazio per l’ospitalità Valeria Ferracuti, che mi ha dato con questa intervista l’occasione di avvicinarmi ai lettori del sito My Secret Diary

 

11/01/2010

Dopo il suo primo libro, è con piacere che vi annuncio l’uscita del nuovo romanzo collage© della mia amica Maryline.


“Se La donna fosse un elefante…”, Maryline JM-W Edizioni Miele



La creatività di Maryline personalizza il libro già dalla copertina e fiorisce nei collage inseriti tra le pagine e nella sua scrittura fresca e coinvolgente. Mi immergo nella lettura, procedendo a sbalzi, partendo dal capitolo in cui è inserita la mia intervista. Di quel giorno ho ancora in mente la piacevolezza delle chiacchiere e dell’ incontro, lo stesso piacere che ritrovo leggendo il suo libro, caratterizzato da una gradevole linearità espressiva, una narrazione emotiva e travolgente e una vivace curiosità per il mondo circostante. Questa volta l’autrice è intenta ad indagare il mondo femminile. Il libro scandisce il suo tempo narrativo in quattro capitoli, in cui sono descritti quattro tipi di donna che corrispondono (nel suo gioco del “se fosse…”) ad altrettante parti del corpo:

un cervello: con Roberta, chimica e project manager, si è fermata a riflettere sulla “materia grigia” che caratterizza le abitanti di Venere.

un organo genitale: con Cristiana Longhi, scrittrice erotica, è l’universo dei sensi che ha destato il suo interesse.

un corpo: con l’aiuto di Oliana e Sara, presidentessa e coordinatrice dell’Associazione Aiuto Dona, si sofferma sulle violenze inflitte e subite dalle donne.

un cuore: con la testimonianza di “Piccola Venere”, una figlia, una madre, una donna e un’amica, giunge al termine della sua esplorazione del mondo femminile.

Strano leggere di sé, attraverso le parole degli altri… Anche se conoscevo la mia intervista ero curiosa di vedere come questa fosse stata inserita all’interno del libro. Finito di leggere il capitolo che mi riguardava, ho ripreso a leggere dall’inizio, per poi saltare all’ultima parte e riprendere nel mezzo. È il carattere di Maryline, trascinante e da “sgarughina”[1], a fare da collante fra le storie descritte.
Divertente e penetrante il suo modo di cercare la definizione di “femminilità”, la sua rappresentazione per porzioni di anatomia.
Credo che la consistenza di un elemento faccia la particolarità di un altro e la completezza del tutto. Quante volte mi sono ritrovata a conoscere persone ed apprezzarne le particolarità che le contraddistinguevano, consapevole che una caratteristica fosse la risultante del carattere. E potrei aggiungere che la piacevolezza di una persona non può non essere costituita anche da aspetti “antipatici” e viceversa. È proprio questa miscela di porzioni emotive e caratteriali che ci affascina o ci allontana, in una persona. Non credo nella perfezione, forse nell’aspirazione ad essa, ma non credo sia interessante trovarla, tutt’altro… Ed è questo che mi piace quando leggo: trovare fra le righe, divergenze o riscontri…

Ringrazio Maryline per il viaggio intrapreso nel suo libro, nel respiro della vita, attraverso coloro che nascono tra le rose[2], nella femminilità, evidenziando (senza per questo tollerare e includere il sopruso…) che la femminilità è la capacità di vivere le discordanze come un’armonia...[3]


Buona lettura e… Tanti auguri, Maryline! ;)

*****

[1] “Sgarughina dalla voce del verbo sgarugà che in bergamasco significa frugare, andar tentando e cercando per rinvenire cosa nascosta” (op.cit., nota 10, pag.269).
[2] “In Francia, le donne non nascono sotto i cavoli come gli uomini, ma tra le rose” (op.cit., nota 3, pag.7).
[3] “L'opposto concorde e dai discordi bellissima armonia” (Eraclito).

 

29/11/2009

Sono contenta di partecipare a questa presentazione. Ringrazio Edizioni Estro-Verso per aver accolto la mia poesia all’interno dell’Antologia “La Donna”.

La Donna

Quando l’ho composta era l’otto marzo 2008. Elegia ispirata alla solidarietà femminile, contro la violenza sulle donne, alla loro condizione e alla rivendicazione dei diritti; per quel che è possibile attraverso poche righe. Già la mia posizione di autrice erotica mi colloca vicino ad una letteratura affine al sentire femminile cercando di riscattarla dai soliti cliché, con figure di donne coscienti della propria sensualità e sessualità.
Nella poesia che mi è stata pubblicata descrivo il desiderio, il concepimento, la discendenza, i tratti essenziali di un'esperienza e dell'affermazione di sé.

Con l’augurio che l’antologia composta da autori vari, possa favorire il dialogo fra i generi.

 

17/11/2009

Vengo contattata per un’intervista e fra le varie domande una è sempre ricorrente: la differenza fra pornografia ed erotismo. Così decido di scrivere questo post.

La pornografia anche se lascia certamente meno spazio all’immaginazione, operando per cliché e “raffreddando” il desiderio che pretende di emulare con un’ostentazione che spesso nasconde messaggi culturali discutibili (machismo, visione “circense” del sesso, ecc…), può essere rielaborata da chi ne fruisce e divenire erotismo, ovvero corollario allusivo di tutto ciò che gravita intorno al sesso e che coinvolge ogni senso possibile. Resta il fatto che la pornografia, al di fuori di ogni eccitazione o sollecitazione immaginativa è fondamentalmente la celebrazione del media che utilizza, nel suo mettere in scena una fantasmagoria sessuale che ne invoglia la fruizione.
L’accostamento alla sua rappresentazione permette di sperimentarne il suo effetto eccitante, come situazione differente e non consueta... Dubito che davanti ad un film porno si rimanga impassibili… Ma credo che il “consumo” della pornografia sia più soddisfacente all’interno di un rapporto sessuale, o come preludio all’atto. In questo caso, l’uso che se ne fa è un’aggiunta, non una sottrazione (non è frustrante). La pornografia diviene una variante dell’immaginazione. L’eccitazione passa per i sensi, quindi non credo che si debba escludere la pornografia (in cui, per esempio, predomina il senso della vista).
Inoltre penso che l’uso della pornografia da parte delle donne è minore rispetto all’uso che ne fanno gli uomini, per un semplice fatto: che la donna ha bisogno, per eccitarsi, di aggiungere quegli elementi di raccordo e di suggestione, che rendono “verosimile” l’atto sessuale rappresentato… elementi poco presenti in una pornografia lavorata più per una fruizione maschile, più d’impatto, costruita e in molti casi “finta”. Infine come non potrei far riferimento al cult del fumetto erotico, tipo: Messalina, Lucrezia, ecc…, che preferisco di gran lunga ai filmatini trovati in internet, o ai film in DVD?
Per concludere, aggiungerei che quando mi è capitato di imbattermi nel materiale pornografico, indipendentemente che sia stato dietro mio consiglio o altrui, questo ha sortito il suo effetto afrodisiaco: è un po’ come mangiare ostriche e bere champagne… ;-)
L’eventuale differenza è data dal giudizio morale che se ne può dare.

 

20/06/2009

Grazie di cuore ai miei lettori.
Crisa

Dolcissima… Principessa di tutti gli uomini e perché no... anche delle bellissime donne... Vorrei ringraziarti delle sensuali carezze di carta che riservi a noi lettori... Le tue carezze entrano dentro...ti sconvolgono la mente...diventano nutrimento per il corpo e l'anima... danzano nell'abisso del nostro io come petali di rose al suono dolcissimo di una viola... Si le corde della viola vibrano e fanno vibrare anche l'anima... e le tue carezze danzano... danzano... Grazie mia Principessa... grazie per tutto quello che mi dai... il tuo profondo... il tuo io... raccontato a me piccolo lettore... che sogna il tuo corpo e la tua anima... Grazie Regina del Mondo... Grazie ancora... Mi rubi l'anima e la rendi tua schiava... Si sono felice di donartela... è tua…

Giuseppe

Ti ho trovata cercando informazioni sull'editoria erotica in Italia, autori, case editrici, format letterari... pochi risultati per la verità, il tuo sito è finora la sola cosa interessante, tu sprigioni erotismo anche tacendo e... chissà che non siano proprio la tua immagine e la tua figura a suggerirmi di realizzare finalmente il desiderio di scrivere... sei una capricorno, leggo... donna tosta, sensuale, cerebrale... e di un'audacia che salva e non condanna... peccato che non ci si conoscerà mai, ciao

Ignoto

Mi piaci. Complimenti! Buon lavoro.

Manu

Anche per te l'amore é un gesto rituale. Da tanto aspetto di cambiare l'ascolto, di cancellare il suono del mondo per osservare senza giudizio. Baratterei quello che resta dei giorni per sentirti finalmente cantare….

Dario

Venderei l'anima per sentir vibrare la tua voce... mentre pronuncia il mio nome... sei fantastica. Un bacio. Questo corpo somiglia alla tua scrittura, muscoli avvolti con morbidezza, eleganza e carnalità, prontezza allo scatto...

Anonimo

Navigando per la rete oggi, mi sono imbattuto per puro caso nel suo sito. E' stata una folgorazione!! Una donna bellissima e profondamente sensuale, che scrive di erotismo come ne avrebbe scritto D'Annunzio, con la stessa delicatezza e la stessa leggiadria, usando metafore e termini da grande letteratura, parlando di un argomento che più carnale non si può. Simpatica e condivisibile nelle idee e nella visione della vita. Sono pittore di nudo ed eseguo ritratti, quindi sono particolarmente sensibile all'argomento di cui tratta e sono appassionato al genere. Da oggi lei avrà in me un nuovo lettore, un fan e un ammiratore. Con immensa stima.

Ivan

05/03/2009
Caduto per caso nel fascino di questo spazio, come per caso nel sapore di un incontro inatteso... mi perdo e sorrido... mentre ne esco sorpreso! E i miei occhi scorrono righe e immagini, come se frugassero l'anima di una donna nuova, mai vista, dal fascino speziato di vita ed erotica curiosità!

Complimenti Cristiana

Massimiliano

24/11/2008

Recensione a cura di Alessandra Di Gregorio

« Il romanzo Lisa & Cècile edito nel 2007 da G. Borelli, per la nota collana di letteratura erotica Black Lace, è scritto da due amiche che si alternano con la penna tra un capitolo e l’altro, producendo quello che poi si manifesterà ai lettori come un romanzo a puntate, narrante le fantasie erotiche e le avventure sessuali di due disinibite donne della capitale, in un crescendo di sensualità ed emozioni.
A caldo ho subito pensato che il libro mi fosse piaciuto ma con riserva di inquadrarlo meglio. A vederlo si presenta come un collage nel quale vengono esplorate un tot di fantasie “tipo”; fatte vivere alle protagoniste, spesso però senza una gran continuità narrativa. Lisa, il personaggio di Maria Rosa Campanale, è stupenda, forte, selvaggia, una donna matura e fiera, fine, di classe, con i suoi trascorsi e i suoi dolori all’anima. Cécile invece si presenta come una “bambina cattiva”, una donna che usa il sesso spogliandolo della sua morbosità, riuscendoci alla grande e donando attimi di intensa spensieratezza. Cècile è il personaggio di Cristiana Longhi, la quale riesce non solo a farci vedere le due amiche accennando a rapporti che vengono più sottintesi che mostrati (specie nelle varie scene dalla sensualità più esplicita), ma anche a farcele immaginare perfettamente persino nella componente anagrafica e fisiognomica. Lisa appare molto più matura, e lo si sente anche nella scrittura della Campanale; Cècile è matura in modo diverso - più che altro ha una fantasia panica molto attraente che passa nella scrittura di capitoli al limite tra la favola e l’epos antico. I capitoli che ho preferito sono senza dubbio quelli introduttivi, dove le protagoniste si presentano e particolarmente per quanto riguarda la Longhi, segnalo i capitoli: LA FATINA, RICHARD e IL SOGNO; La Fatina e Il Sogno per come sono ideati. C’è molto lirismo anche se appaiono troppo sfuggenti e brevi. La Fatina è qualcosa di veramente insolito, non il solito cliché di gioco sessuale, né poi dal punto di vista stilistico qualcosa di banale; Il Sogno è un capitoletto tantrico, dove emerge la predisposizione panica di Cécile. Il legame tra le due amiche è il fulcro di tutto, però poi non so se è stato per esigenze editoriali, o per esigenza personale, ma non hanno osato troppo alla prima esperienza artistica - con un romanzo lungo - addentrandosi nelle maglie del rapporto tra le due, nelle maglie delle loro stesse anime, non saprei dirlo… un pò questo mi ha lasciata insoddisfatta. C’è troppo carnevale dei sensi e l’anima viene appena appena accennata, il che è troppo banale dato che si parla di letteratura erotica scritta da donne; il lettore non riesce a saziarsi. Ci vuole molto di più; tutti lo sanno che scrivere di sesso è relativamente facile, scrivere dell’anima che governa o si fa governare, dai sensi, è cosa molto più complessa. Alle volte, ad esempio, persino le descrizioni delle posizioni rendono faticoso capire chi sta facendo cosa a chi e come, e lo stile è molto disomogeneo, ma forse piace anche per questo, perché è frizzante e veloce. Alle volte sembra che le scrittrici si siano trattenute fin troppo, che si siano dosate molto, specie nella parte linguistica del soggetto. La conclusione mi pare un pò forzata, sempre con l’impressione del carnevale, del carosello, che è un pò approssimativa, ma piacevole, (perché cmq rientra appieno nello stile rapido - da racconto boccaccesco breve per necessità e praticità - divertente, colorato, che contraddistingue l’intero libro). E’ questa la cosa poi che penso arrivi più di tutte. La leggerezza spettinata e calda, divertente appunto…

In genere preferisco romanzi con risvolti più “drammatici”, che guardano più all’anima delle donne e dei rapporti, che alla crudezza degli stessi, limitandosi a parlare di porzioni di corpo come non ci fosse nient’altro di rilevante da trattare, ma tuttavia mi sento di consigliarlo perché il libro è anche corredato di cd audio-book nel quale due attrici si alternano nella recitazione, che esalta in modo morbido e senza forzatura alcuna, la bellezza complessiva che regna nel mondo delle spregiudicate Lisa & Cècile… »

 

16/11/2008
Cara Cristiana,
ho letto il romanzo con molto trasporto e interesse, sia per il tema trattano, ma soprattutto per il modo in cui è stato sviluppato.
Nel corso della mia vita ho affrontato qualche lettura del genere: De Sade in “Le centoventi giornate di Sodoma”, in un paio di storie di “Justine”. “La chiave” oramai considerato un classico insieme a “Histoire d'O”, gli americani Bukowski e Miller… e altri più recenti di cui al momento non ricordo né titolo, né autore.
Bene, per l’eleganza che lo permea, il vostro romanzo erotico mi rimanda più ai classici che ai moderni.
Infatti, nel confermare ciò che ho detto dopo la lettura delle prime pagine, la narrazione mi risulta fluida, scorrevole. Aggiungo: verosimile, anche se a tratti surreale, potentemente trasgressiva, ma mai carente di eleganza e stile.
Mi sorprendo sempre un po’ quando mi imbatto nelle fantasie femminili in ambito erotico. Perché, anche se in “Lisa & Cécile” i personaggi dominanti rimangono le due protagoniste, spesso il “degrado morale” a cui si sottopongono per gioco arriva a livelli estremi. Così come avviene in altri romanzi erotici al femminile.
Fino a qualche anno fa ero convinto che solo nella testa un po’ “bacata” degli uomini vi potessero albergare simili fantasie di sottomissione. Invece… Bhè! mi fa piacere che non sia così.
Altro elemento che ho colto è il senso del gioco, mai violento, mai di sopraffazione.
Le ragazze conducono lo svago dei sessi come e dove vogliono sorprendendo e divertendo, sempre.

Brave!

Ti, (vi) auguro un bel futuro di scrittrice.

Un abbraccio David


Ringrazio David per l’espressività che ha trovato nella lettura, sottolineandola con la sua attenta analisi.
Crisa

24/08/2008
Ho comprato il tuo libro, favoloso! Lo trovo intenso, vero, vissuto. Anche io scrivo narrativa erotica, purtroppo, solo per me stessa e i miei amici, dato che, non è facile proporsi come scrittore esordiente.Un abbraccio…kisses

Veronica

24/06/2008
Mi piacciono le mani dei passanti. e immaginarle che scivolano carnose sotto gonne impertinenti, alla ricerca dei passaggi più o meno segreti che conducono sulle strade per il paradiso, a volte sbandando e suscitando tensioni sotto ventre, altre centrando in pieno punti essenziali, facendo vibrare un corpo come una corda tesa di vita.

EducataMente_Libera

22/06/2008
Non ho letto i tuoi libri. Ho letto solo quello che è scritto qui. ho visto le tue immagini. Mi hai preso. Cosa pensi, dal punto di vista erotico, della sottomissione della donna all'uomo?

Giò

23/06/2008
Caro Giò,
La risposta è semplice: dal punto di vista pratico (ovvio se la donna è consenziente) non ho nessuna reticenza al riguardo, anzi… la sottomissione se inserita in un giusto contesto è un gioco e un’alternativa eccitante, come altre variazioni sul tema. Dal punto di vista generale è una questione di carattere e di preferenze. Dal punto di vista femminile invece non credo ci sia una sottomissione della donna all'uomo, dal momento che nel gioco dei ruoli non vi è una parte predominante (se non nella “finzione”) ma solo un supportare i rispettivi piaceri. Se Infine vuoi sapere le mie preferenze sessuali e i miei gusti personali :)) non te li dico :))
Crisa

04/04/2008
Ciò che ho apprezzato nei suoi lavori è l'attenta introspezione interiore dei suoi personaggi. Trovo che questo aspetto sia ciò che maggiormente eleva i suoi racconti ben al di sopra della banale superficialità che affligge questo genere. E anche nel caso in cui l'introspezione psicologica non sia fondamentale, una narrazione curata, scorrevole e dai ritmi ben bilanciati unita ad un lessico ricercato e mai volgare, è fondamentale per godere appieno di una qualsiasi opera narrativa e ancor più per un genere come quello erotico, che se da un lato rende possibile un grado di immersione senza eguali, dall'altro più facilmente scade nel cattivo gusto.

Lorenzo

Ringrazio Lorenzo per la sua sentita critica.
Crisa

30/03/2008

Ringrazio Silvia e Riccardo per l’ospitalità nel loro programma
"Onde libertine" a Radio Città Fujiko, con la puntata dedicata a “Lisa & Cécile".

28/03/2008

Attendo con impazienza l’uscita del nuovo numero di aprile della rivista Elle. Passo in edicola e rientro a casa con un bel tomo cartaceo. Lo sfoglio. La rivista è varia e ricca di inchieste, interviste e reportage, sparsi fra le innumerevoli pagine pubblicitarie. Volto le pagine con decisione, fin quando trovo ciò che mi interessa: la mia intervista all’interno dell’inchiesta sulla “Seduzione”. 6 autrici erotiche svelano alcuni dei propri segreti e offrono suggerimenti ai lettori. Ed ecco lì, la mia intervista. Provo soddisfazione ed sono onorata di essere inserita fra le altre autrici, tra cui la brava e audace Alina Reyes, Caterina Cutolo, Blanca Cordero, Bruna Surfistinha e Nadiolinda. Fra le pagine, il mio nome (purtroppo, come al solito mancante di quella vocale “a” che mi identifica correttamente :-)), le mie parole e la foto che mi ritrae in un vicolo romano, allegra e sorridente. Sincera come la contentezza che provo ora. La seduzione passa anche attraverso la semplicità e la spontaneità, qualità che ben dispongono verso gli altri.
Ringrazio “Elle” per l’accoglienza. Per il lavoro, la disponibilità e la cordialità, la giornalista
Mariangela Rossi.
Un sorriso e buona lettura…

22/02/2008
Finalmente!
Beh, volevo farti i complimenti anch'io. Lo so. Ne ricevi tanti. Tutti i giorni.
Non dico niente di nuovo. Però volevo essere anch'io nella schiera (numerosissima!) degli ammiratori.
Sono molto curioso del libro. Io, in genere, leggo principalmente libri di viaggi. Ma sono rimasto molto intrigato dal libro. Non solo per la letteratura erotica, ma dal modo di porgere il tuo scritto, da parte di una persona anche bella (come sei!), mi attira e non potrò perciò fare a meno di leggerlo. Anzi, lo vado a comprare!
Seguirò anche il tuo sito.
Buon pomeriggio e a presto!

A.

30/01/2008
Scrittura languida, morbida, molto femminile
il piacere assaporato e scritto digitando sulla pelle
qualche eccesso di aggettivazione, qualche difetto di oggettivazione
forse un pizzico di cerebralità in più e di solarità in meno ti renderebbero irresistibile
sei brava però, complimenti!

Anonimo

22/10/2007

Mi è arrivata per email una recensione dei miei scritti, che qui pubblico con piacere.

La scrittura di Cristiana Longhi segna la fine della politica della trasgressione in letteratura erotica. Se eravamo abituati alle lagnose e presuntuose pesantezze della scrittura di George Bataille, al sadismo negatore del corpo di illuministica tradizione di un De Sade (stilemi e moduli ripetuti ossessivamente anche da scrittrici donne), ora ci ritroviamo di fronte ad una scrittura femminile che “normalizza” il tutto in una quotidianità non ostentata, in una allegria priva di senso di colpa, che tanto cristianamente (in contrasto col suo nome di battesimo) siamo abituati a tenere lontana dal sesso. Le sventure del vizio sono paccottiglia tardo-romantica, idee bacchettone che non appartengono più ad una società sempre più affrancata di fatto da una Chiesa sempre più distante dall’esperienza reale di ognuno di noi. In un epoca in cui il desiderio è sempre più svincolato dalla morale, abbiamo tutto da imparare dalle nuove generazioni, che non hanno più alcun problema a pensare e praticare il sesso in tutte le sue varianti e sfumature. E’ contronatura e anacronistico voler tornare indietro e pensare come “soffocante”, problematico, metafisico, quello che è ovvio e naturale. Non c’è più nulla di strano nell’immaginare di accoppiarsi con un cane (il capitolo “Richard”), inventarsi ruoli surreali per poter godere il più possibile. Meravigliosa è l’invenzione dei travestimenti da fata (come nel capitolo “La fatina”), la danza orgiastica in maschera del finale (“Au revoir”), la litania giocosa inventata con un “extra-comunitario” (in “Vacanza in Costa Smeralda”)… Qui si dialoga fisicamente con altre culture, si gioca con gli stereotipi, si supera l’antinomia pornografia-erotismo, si smaschera con felicità tutto il grande bluff di un’intera cultura! La nostra vecchia e bacchettona cultura occidentale. Così il sesso è un ingrediente da cena nel capitolo “L’impasto”, una festa “neopagana” che celebra il cunnilingus in “Masturbation”… persino il maleodorante lungotevere diventa luogo di incontro erotico, al di là delle classi sociali e del più fastidioso ed antiquato neorealismo da italietta post-bellica. In Cristiana Longhi tutto è sogno, mistica, senza morale, del coinvolgimento erotico. Tutto sembra dire “Basta con le convenzioni!”, quelle che stringono le stesse donne in una logica assurda di contrapposizione di genere. La donna accoglie, esplora e si fa esplorare, è curiosa, soggetto attivo, protagonista ed eroina dello smantellamento di tutte le “prostitute” e sante, sognate e immaginate dall’erotismo maschile (penso all’improbabile Madame Edwarda di Bataille che mostrava la sua vulva come fosse Dio o alla ancor più improbabile Justine di De Sade, supporto di noiosissime teorie settecentesche…). E’ la curiosità, l’esplorazione di sé attraverso l’altro, l’esperienza sul campo di una coscienza lieve e senza i maschili pudori che hanno invaso persino l’antesignana dell’erotismo letterario, Anaïs Nin, costretta ad esprimersi in dettagli e vezzosità descrittive alla Liala per poter essere accolta nel salotto buono dei surrealisti. Cristiana è un’eversiva da questo punto di vista. La portata della sua scrittura è molto più impetuosa di quel che appare. In un attimo, in poche frasi asciutte e in una prosa nervosa e svagata si suona il requiem anche del femminismo più isterico… Gli effetti di quelle conquiste sociali e di quelle lotte, sono un bene acquisito e superato con disinvoltura. Si respira un’aria di libertà che è ben lontana dalle imporoponibili invocazioni di una divinità femminile proposte da Luce Irigaray, faro del femminismo francese e non solo. “Godere” resta l’imperativo animale che attraversa dall’interno tutte le esperienze. L’animale misterioso che avanza tra i flutti di una congrega militare come lo è la Marina nazionale (in “Enzo e i marinai”), produce metafore mozzafiato che superano in altezza di spirito qualsiasi altra produzione estetica attuale. Cécile, una delle due protagoniste del libro “Lisa & Cécile”, parte e arriva dove non giunge una società intera. Cerca la gioia di vivere e di godere al di là di ogni costrizione e vincolo. Il suo imperativo è individualistico e stirneriano. Egoista nel piacere al punto da far dissolvere tutto il resto. Niente pastoie morali, niente regolare costruzione della frase. Ogni regola è ricostruita nella irripetibile singolarità che caratterizza ognuno. La scrittura di Cristiana sembra dire che saremmo già liberi, se solo pensassimo che la “trasgressione” non c’è, che la regola da trasgredire manca anch’essa. Siamo liberi…

Dunque godiamo (“gaudeamus igitur”, urlerebbe uno spirito del Rinascimento italiano) e lasciamoci cullare dal flusso dilagante e irregolare di questa scrittrice post-moderna che tanto ha ancora da incidere e scavare nell’arido suolo dell’immaginario contemporaneo.

A. V. M.

Ringrazio A.V.M. per la sua critica.
Crisa

17/10/2007

Eccoci con un nuovo articolo sul mensile Fox Uomo di novembre 2007. Intervistate per l'articolo "Il loro punto debole" della sezione "you&sex" di Fox. Cinque scrittrici erotiche, tra cui io e la mia amica, raccontano le loro zone sensibili. Nella pagina iniziale dell'articolo, le foto dei nostri volti incorniciate in un piccolo tondo... peccato per le piccole dimensioni delle foto peraltro ritagliate, che molto tolgono alla sensualità di ognuna di noi. Seguono nelle pagine successive le nostre interviste personali. Per fortuna stavolta nel riquadro il mio nome è scritto bene, ma nella didascalia delle foto, c'è ancora una volta il solito errore. Quella insolente vocale "A" proprio non vuol saperne di rimanermi vicina. Io credo che in ciò ci sia un lapsus (sociologico e culturale). Parlando di eros, poco si abbina il mio nome, Cristiana, alla carnalità dell'anima. Forse perché si ripercorrono inconsce difese morali e religiose? Ma tralasciando le motivazioni dell'atto mancato, l'articolo è molto simpatico e scorre velocemente, stimolando curiosità e interesse.
Buona lettura
Cristiana

09/10/2007

Sveglia all'alba: oggi, martedì 9 ottobre 2007, io e la mia amica siamo ospiti del programma televisivo "Stella", condotto da Maurizio Costanzo, in diretta su SKY alle ore 11:00.
Dopo la levataccia, ma contente, si arriva al teatro Parioli, pronte per la trafila burocratica e organizzativa. Ad attenderci, la redazione del programma. Tutti sono gentili e ci mettono a nostro agio. Poi si passa al trucco. Un cordiale saluto di presentazione al Dottor Costanzo ed è già ora di essere microfonate e via in studio. Il programma inizia di pari passo con il decrescere dell'emozione, ma tolto l'impaccio iniziale, si discorre tranquillamente. Il tema verte sulla sessualità femminile e il nostro invito è dettato dal successo del nostro bellissimo ed eccitante libro erotico "Lisa & Cécile", le cui vendite vanno per la maggiore. I saluti finali sciolgono i residui di tensione rimasti e ci resta un po' di tempo per farci una foto col comico ospite della trasmissione, Dario Cassini. È ora di tornare a casa. Onorate della partecipazione al programma, manteniamo vive le nostre ambizioni con cautela e senso critico.

 

09/09/2007

Sono felicissima di aver ricevuto il premio per il miglior libro erotico "La Dolcetta d'oro" Eros & Scrittura, Fiuggi 8/9 settembre 2007. Il premio valorizza la scrittura erotica al femminile ed è per me un piacere e un onore aver portato a casa una bellissima targa. Una bella soddisfazione!

Il nostro libro ha un alto contenuto erotico ed emotivo. Il mio intento era quello di divertirmi, eccitare, esaltare l'amicizia al femminile ed avere delle soddisfazioni. Credo di essere riuscita a far trapelare tutto questo, dato l'interesse che il libro sta ricevendo. Ringrazio il comune di Fiuggi per l'ospitalità, la giuria che ci ha sostenute, la mia amica con la quale ho condiviso questo percorso, l'editore Gianfranco Borelli che ha creduto nelle nostre potenzialità, la mia fervida creatività e tutti quelli che mi hanno incoraggiato con affetto. La giornata ci ha accolto con una leggera frescura di fine estate. All'inizio la tensione dell'attesa e il freddo, poi la festa, le foto, i baci, le dediche, le amichevoli chiacchiere.

 

Cos'è che distigue l'erotismo dalla pornografia?

01/09/2007
Cara Cristiana, mi chiamo Antonio, sono amante della letteratura erotica e navigando in internet ho trovato il tuo sito. Complimenti per le profonde parole che hai scritto, con le quali concordo in pieno, "sesso, vita emotività"... Così ho deciso di comprare il libro. L'ho letto d'un fiato e devo dire che mi è piaciuto molto. L'ho trovato coinvolgente e passionale, fortemente erotico. Ti auguro un buon lavoro. Complimenti a te e alla tua amica.

Antonio

18/08/2007
È vera gioia... credetemi x me... quando una persona che conosci... che hai respirato con cui hai sorriso...
raggiunge un sogno... sono fiero di Voi... non sapete quanto!
In settimana vado a procurarmi il vostro libro!
brave e talmente belle...!!!
Vi auguro Gioia Vera!

Rob

14/08/2007
Non credo che la differenza fra Erotismo e Pornografia sia solo una questione di morale, io direi più di allusioni per la prima e di volgarità per la seconda.

Carmen

01/08/2007
La pornografia è uno stile dell'erotismo. Sono entrambi prodotti culturali e sono quindi sullo stesso piano. La pornografia lascia meno spazio all'immaginazione, ma può essere rielaborata da chi la fruisce e divenire erotismo. L'eventuale differenza comunque è data da un giudizio morale.
Crisa

09/08/2007
E' attivo il sito di Maria Rosa, co-autrice di "Lisa & Cécile"... Visita il suo sito per conoscerla meglio...

sito di Maria Rosa C.

 

01/08/2007

Pubblicato sulla rivista Men's Health di agosto n. 78/07 un piccolo trafilo pubblicitario del libro "Lisa & Cécile". L'articolo fa riferimento alla novità che si è aggiunta all'uscita del libro. Infatti è da oggi disponibile anche un audiolibro, un dvd in cui sono inseriti tutti i racconti del libro, recitati in maniera coinvolgente da due brave attrici. Potrete così ascoltare le eccitanti storie delle protagoniste. Un'anteprima è disponibile su www.audiolibrierotici.it
Nel dvd troverete anche una piccola e piacevole sorpresa, per i più curiosi. Un intervista video di me e della mia amica.
Unica raccomandazione: si consiglia di ascoltarlo in compagnia...

30/06/2007

Festa per la pubblicazione del libro "Lisa & Cécile" a "La Pinetina" di Ostia (RM). C'era anche una TV locale che ha ripreso il taglio della torta! (Sarò visibile su Rete Oro - il programma è "Voxon Notte", in onda tutte le notti dalle 2 in poi) Nella GALLERY ho inserito alcune foto della serata.
Ringrazio l'Art Director Paolo Pasquali e il suo staff per l'ospitalità.

01/06/2007

Il mio primo articolo è pubblicato sul giornale Fox Uomo di giugno 2007. Ti emoziona veder parlare di te su un giornale che magari fino al giorno prima sfogliavi distrattamente tra le mani. E ora, ecco, si parla di te, di ciò che hai fatto. L'intervista telefonica, cui ho risposto insieme alla mia amica, è stata inserita sommariamente all'interno di una rubrica psicologica della rivista che si occupava di ciò che accende il desiderio delle donne, con riguardo particolare ai piccoli gesti e vezzi quotidiani degli uomini. Apro il giornale e trovo: dei riferimenti inseriti nell'articolo e un piccolo trafilo pubblicitario del libro, evidenziato accostandovi genialmente al lato una foto dell'Onorevole Vittorio Sgarbi mentre si aggiusta la cravatta. Tutto questo è piacevole, se non fosse per qualche piccola imperfezione. Scorro con lo sguardo l'articolo, emozionata, e i miei occhi si soffermano su un nome che non è il mio: sbadatamente una vocale risulta mancante. Continuo nella lettura e trovo parole errate e mal interpretate da bisogni pubblicitari. Certo questo è un piccolo attacco alla mia vanità, delusa. Così ho cercato di vedere la parte nascosta, la positività che si trova in ogni cosa e situazione, anche se impercettibile. La positività forse è nel risultato globale: quello che emerge è una singolarità che potrebbe sortire il suo effetto e interessare il lettore, il che lascia pensare che l'articolo sia ben riuscito. Una volta superata la piccola delusione della "vocale mancante", rimane comunque solo il piacere di sapere che l'articolo bene o male faceva riferimento al nostro libro, pubblicizzandolo.
Un bacio, Cristiana.

 

Il tuo commento sul sito e sul libro...

20/07/2007
Cara Cristiana,
ho letto il libro. Le poesie mi sono piaciute. Per il resto, ammetto che ho fatto un po' di fatica e ho appurato che non è il mio genere, senza nulla togliere allo scritto...

Anna

9/07/2007
Sai una cosa la foto di te seduta alla sedia.... sul sito...credo che sia una delle dieci foto più erotiche al mondo.

G.

22/06/07
Carissime Lisa & Céile, eccomi a voi!
In realtà c'ho messo qualche ora in più del previsto per leggere il vostro libro... di tanto in quanto ho dovuto prendermi qualche pausa di riflessione!
bello, si, e godibile!
Complimenti.

P.P.

20/06/07
La sinossi che hai fatto sul sito è ammaliante e ben scritta.
“E ora feconda la tua lacrima
con un sorriso splendente,
perché ogni tua amarezza
sia fertile concime per l’anima”

Giuseppe Forestiero

15/6/2007
Ciao Cristiana, ho letto il tuo libro... è bellissimo. Molto più erotico di tanti libri che ci sono in giro del genere. M'ha fatto venire in mente un sacco di idee da mettere in pratica... :) Ti ringrazio a nome di tutti i tuoi futuri lettori. Bella anche la foto! Un bacio. A quando altre foto???

Federico

09/6/2007
Ieri sono andato a ritirare dei libri nella mia libreria di fiducia. Gli ho ordinato il tuo.
Entro la fine del mese presumo che l'avrò letto.
Sai, ho una colonna di libri sul comodino che mi aspettano ogni sera...
Arriverà il tuo turno.
Spero che il tuo abbia comunque successo. E che sia il primo di una lunga serie di successi.

D.

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