![]() Libri erotici: "Racconti Erotici" e-book (2011) “Eroticamente. Confessioni intime” (2008)
Scheda libro Visioni letterarie che prendono corpo nello svolgersi della scrittura. Dodici racconti che intrecciano differenti stati d’animo, sfidando sia l’ineffabilità e la profondità insondabile dell’erotismo che la superficie della finzione narrativa. L’intimità dei sessi infrange e disvela il rapporto uomo-donna, colto attraverso la descrizione realistica e dettagliata di incontri fugaci, violenti, passionali, in una sorta di cruda tassonomia del desiderio, che culmina nell'esito lirico e artaudiano del racconto finale. "Racconti Erotici"
Introduzione La recensione di questa raccolta mi è stata donata da un ammiratore, al quale vanno i miei ringraziamenti. L’ineffabile.Fin dai primi due racconti di questa raccolta sono ravvisabili delle metafore del rapporto scrittrice-lettore, che manca sempre l’effimero essenziale, l’istante irripetibile, furtivo[1], che precede i luoghi della condivisione dell’esperienza letteraria (testo, intervista o lettura pubblica che sia… l’aspetto mercantile, spettacolare, della segreta esperienza della scrittura…). L’intimità estrema dell’erotismo di Cristiana Longhi, difficile da cogliere per il lettore o da raccontare per la scrittrice se non con allusioni ed altri espedienti letterari, risiede proprio nell’indicare e sottolineare l’impossibile (la realtà ineffabile che viene fatalmente a mancare nello scritto, l’inesprimibile dei nostri vissuti, dell’esperienza erotica), come il fulcro di ogni sua narrazione. Ci si imbatte così in un rapporto fugace, liminare, irripetibile, che fatalmente manca e sfugge a qualsiasi appagamento estetico o tentativo di mettere ordine tra le immagini evocate[2]. O nell’esemplare disordine de “Il treno”, dove si consuma un incontro fuggevole ed orgiastico[3]. O anche nell’ironico mistero della ragazza piangente, venditrice di illusioni, crocevia di abbracci “turistici” ed incontri effimeri quanto intensi, di “Saluti”. La serie delle possibilità narrative viene scandagliata a tutto campo infine nel pregevole “Genevieve”, in cui la violenza, lo spirito di sopraffazione e le aspettative dei clienti-lettori vengono catalogate (quasi come fossero tavole di Linneo) in una segreta “rubrica”, dove la prostituta-scrittrice finisce per appuntare anche il suo metodo: “Il mio lavoro è regalare bugie come fossero delle verità”. Sottraendosi poi in un altrove irraggiungibile, uno spazio di libertà personale, femminile, fatto di riposo e “festa”[4]…
Strettamente legato all’ineffabile, questo tema si fa strada laddove non si descrive un rapporto effimero, destinato ad eludere qualsiasi implicazione sentimentale… per lo più descritta come finzione insostenibile, poco credibile… probabilmente perché il racconto, come si è detto, è già il regno della finzione e non può esimersi dagli attacchi e dai dubbi che emergono nella realtà e nell’esperienza materiale, corporea, sensibile… ma anche nell’insorgente immaginario che turba la quiete dei rapporti. La maledizione di una consumazione impossibile raccontata in forma fiabesca ne “Il cavaliere e la donzella” narra di come il rispetto del desiderio femminile possa rendere pericoloso (addirittura incendiario!) l’uomo... che dovrà liberarsi da invidie (la strega, un cattivo materno dispotico) e gelosie… e anche dalla sua armatura lucente (nonché fonte di sofferenza) di difensore risibile di una virtù femminile ormai persa, per potersi riconciliare con l’altro sesso... In “Vizi vermigli” questa dimensione di riconciliazione viene ripresa assecondando una versione inusuale della copula… Qui, l’ossessione di un uomo per il mestruo si gioca in una messa in scena ripetitiva, in cui la sua partner appare annoiata e disponibile, ma non per questo priva di sussulti, mentre viene suggellato un “patto di sangue”, per certi versi enigmatico, tra insulti e complicità… In “Profumi d’essenza” la difficoltà del dialogo uomo-donna ritorna come distanza forzata, rapporto non consumato, idealizzato… Ancora una volta il corpo della donna viene negato, anche se non viene esplicitamente violato. Laddove vi è chi non osa, vi saranno altri che costituiranno il rovescio violento di quell’approccio apparentemente riguardoso…
La violenza maschile è un altro leit motiv della raccolta. Altro aspetto della violenza maschile è quello che si dibatte tra superficie e profondità, sia ne “L’origine delle polene”[5], che nel finale di “Non puoi dirmi di no”, dove uno stupratore, dal machismo grottesco, efferato e iperbolico, si addormenta placidamente, ipocritamente e sorprendentemente tra le braccia della sua mogliettina[6]. Raggiunge il parossismo ne “L’uomo che amo”, aggressione sadica nei confronti della protagonista, sognata ed eccitata, che forse invita più a smembrare le forme del racconto che ad approcciarsi al godimento masochista… ponendo comunque un mistero ulteriore, esasperando la contraddizione tra superficie-finzione e profondità-realtà[7], indicando un travaglio ai limiti dell’umanamente sopportabile, un’inquietudine di fondo che si placa (in un “amore” al limite, ultimo disperato appiglio, lacerando le convinzioni e il proprio involucro narcisistico, sciogliendo i “legacci”) solo con un orgasmo sull’abisso insondabile delle proprie soffocanti pulsioni. Gli uomini in questo caso sono solo il supporto fantasmatico di una violenza più profonda, di una tragicità di fondo della vita… e dunque anche dell’eros. Tragicità che esplode nel finale, con l’“Uomo increato”, in cui la scrittura si fa più audace e la voce narrante, dopo aver descritto un processo di espulsione fecale dell’anima maschile, del “divino”, da sé, è coinvolta in un processo di rigenerazione, di trasmutazione, di incontro con la sua nuova “materia” (l’uomo finalmente rinnovato, reale, spogliato della sua violenza metafisica e di genere), che erompe nel corpo vergine e rigenerato del racconto finale, lirico e visionario[8]… probabilmente uno degli scritti più intensi di Cristiana Longhi.
Scheda libro La nuova antologia di MySecretDiary: "Légàmi", in versione cartacea o e-book. All'interno anche un mio racconto dal titolo: Lettera di Euridice. Ringrazio MySecretDiary per averlo inserito. "Légàmi"
Introduzione Con l'accento sulla e - légami - è
un imperativo, un ordine cattivo. AA.VV. I RACCONTI PRESENTI:
Scheda libro "Pure" (Erotic
Search) un e-book che contiene 12 Racconti Erotici di: Luciana
Cameli, Romeo Sanna, Daniela Rindi, Kristalia Conti, Cristiana Danila
Formetta, Alemar, Cristina Origone, XLater, Ermione e Fausto Rampazzo,
Valeria Ferracuti, Tinta. In copertina la modella e scrittrice Gisela Scerman fotografata da Luca Cirillo. Grafica a cura di Daniela Ciabattini. “Pure” Il mio racconto Una giornata di pioggia Questa mattina sono in giro per sbrigare delle commissioni e il vociferare della gente riecheggia sempre la stessa frase: “Che brutta giornata oggi…”. Sì, lo penso anch’io. La giornata è uggiosa e ho le orecchie e la testa indolenzite dal vento freddo. "Però...", penso, “Questa è anche la giornata ideale per starsene a casa e scopare!!!”. Così, finiti i doverosi giri, mi dirigo verso casa tua. Suono il campanello. Tu mi apri ancora mezzo addormentato. Ti rubo un bacio furtivo sulla porta, poi velocemente mi infilo nel tuo letto, ancora caldo. Lentamente, da sotto le coperte, sfilo i vestiti. Mi fai compagnia. Abbracciarti e sentirti fra tanto tepore è splendido e invitante. La pioggia è incessante e batte forte sui vetri della finestra. La luce fioca che penetra da queste, crea un’atmosfera irresistibile nella nostra alcova. Ha inizio la nostra danza d’amore, cullati dal suono del temporale. Un lampo si accende nel cielo, mettendo in luce le nostre nudità. Un tuono echeggia nell’aria. Ci stringiamo forte… Un nuovo lampo squarcia il cielo plumbeo. Affondi di netto nella mia umidità. Cola su di te il liquido calore della mia arrendevole vagina. Il tuo pene bagnato e lucente si scioglie flocculando al suo interno. La vagina aperta e accogliente è la pozza in cui ti immergi. Fuori lo scroscio della pioggia è ora più forte e insistente. Si sentono dei rumori sordi di ruote d’auto che percorrono la strada schizzando, al loro passaggio, l’acqua delle pozzanghere. La melodia dell’acquazzone continua a farci compagnia. Le fanno da eco, nella stanza, i nostri gemiti. Grida più acute accompagnano i nostri orgasmi, così ravvicinati da amplificarsi reciprocamente di intensità. Ci acquietiamo di nuovo, abbracciati. Una chiacchiera, una veloce spiluccata al cibo e un tenero riposo. Rifocillati, siamo nuovamente desiderosi. Oggi, instancabili come il perpetuarsi della pioggia sulla terra. La tua lingua è la mia goccia, il mio caloroso monte è il suolo dove infrangerti. Fra le piccole labbra scorri lentamente, tintinni ripetutamente sul clitoride. La mia bocca rimesta i sapori della tua asta vigorosa, languendo fra quei testicoli rigonfi di liquida virilità. Poi sei di nuovo dentro di me, penetrando a piacimento le mie cedevoli aperture. Ti desidero, godo e godo ancora! Fin quando ti ritrai, mi guardi e impugnato il membro fra le tue mani ardenti, sfoghi la tua maschile pioggia sui miei seni impazienti. Appagati, ci ripariamo sotto le coperte, in attesa del distacco. Ci diamo un altro bacio sulla soglia di casa e il mio passo veloce ora si allontana da te. Guardo in alto. La pioggia è finita e la volta celeste si fa largo fra le nubi…
Scheda libro “Eroticamente, confessioni intime” è il secondo volume della collana dedicata alla scrittura erotica, edito dalla Valter Casini , una raccolta di racconti erotici scritta da AA.VV. “Corpi. Sudati, contorti, maltrattati, sfiorati, venerati, immaginati. Corpi di donne e uomini. Si ritraggono, si concedono, si penetrano, si lasciano guardare, toccare, amare. Parole. Si annusano, si leccano, si toccano, si plasmano. Raccontano. Eroticamente…” Copyright © Valter Casini Editore “Eroticamente. Confessioni intime”
Introduzione Copyright © Valter Casini Editore Eroticamente, raccolta di racconti scritti
da nove autori, fra uomini e donne, si presenta agli occhi del lettore
come un campionario di situazioni che fotografano uno scorcio dell'immaginario
degli scrittori di erotismo nell'era del web. Si conferma una tendenza femminile a considerare
un “erotismo dei cuori” e delle passioni come l'anima
principale di ossessioni e sogni segreti. Donne affamate di un amore
divorante, turbate dal trasporto passionale in modo talvolta nevrotico...
Alla ricerca costante di un elemento esterno, maschile, che le tranquillizzi,
le faccia scoprire il senso dell’essere donne… in una
scrittura comunque “dedicata”, che parla in seconda
persona. Non mancano eccezioni in cui trovano sfogo vendette, rivalse
e soluzioni che vedono le protagoniste femminili come eroine emancipate
artefici del loro destino. Con l’auspicio che questa raccolta possa essere un invito a cogliere la pluralità delle nostre esperienze dell’eros e delle sue molteplici sfumature, vi auguro una buona lettura. Cristiana Longhi.
AA.VV. Adamo Bencivenga, Maria Rosa Campanale, Davide
Giansoldati, “Eroticamente. Confessioni intime” è un insieme di racconti scritti da nove Autori, fra uomini e donne. È interessante contrapporre le due visioni dell'eros che in questo volume si esprimono tramite diversi percorsi, sviscerati attraverso: ossessioni d’amore, rivincite o devozioni, intersecando: passioni, superficialità, tabù, cliché, limitazioni, paure e visioni intimistiche. Io, introduco il libro con una prefazione
e, allineandomi alle trame della raccolta, inserisco due miei racconti
erotici, “La stazione”
e “Al mare”, nei quali
descrivo il languore del distacco e delle attese, ma anche la fisicità
del piacere, dei ritorni e l’abbandono all’imprevisto
in una calda serata estiva… Delineando un intimismo introspettivo, Alda Teodorani riflette l’ossessione dell’amore assente e la paura della diversità maschile, cercata e accolta con sfida. Parla esplicitamente di "bisogno d'affetto", "vuoto incolmabile", divorante[2], scivolando in una narrazione tra realtà e sogno, misteri e simboli insondabili, fino a sconfinare nelle percezioni cosmiche[3] di un turbamento ossessivo. Marco Marino rappresenta quanto la semplicità e la felicità a volte non paghino, esprimendo questo concetto con una trama lineare ma dai risvolti tortuosi con una scrittura ironica e ricercata[4]. Ossessione e materno si intrecciano nel racconto[5] “lattiginoso”, sincopato e ossessivo scritto da Adamo Bencivenga narrato attraverso gli sguardi e i pensieri di una donna. Ritmi cantilenanti e ossessivi che disperdono la linearità del racconto. Sibilla affronta temi piuttosto “forti” come lo stupro, contaminando il genere erotico con il thriller e il giallo. Narra di un riscatto femminile con ironia attraverso il percorso di una trappola premeditata. Maria Rosa Campanale racconta l’amore nell’attesa di un uomo assente e la passione di un’amante. Davide Giansoldati dà vita ad un gioco di sms e passioni da parte di una donna dedita al piacere. Carmine Rosano si avventura nei temi della dominazione e del feticismo. Marina Priorini esprime la paura dell’abbandono, trovando in seguito un riscatto nella forza d’animo personale.
* * * * *
Scheda introduttiva del libro "Lisa & Cécile". E' il mio primo libro erotico L’ho scritto insieme a Maria Rosa C., edito da Borelli (PizzoNero - romanzi erotici scritti da donne) E’ stato un viaggio affrontato insieme, fra asperità e soddisfazioni, e che ha finito per mettere in mostra una molteplice gamma di situazioni che scorrono sul filo della vita quotidiana.
PREMIO PER IL MIGLIOR LIBRO EROTICO ITALIANO
"Un viaggio all’interno delle fantasie
femminili più intriganti, un crescendo di intrecci erotici
in cui le due protagoniste, muovono le loro vite, fatte di incontri,
amicizia, complicità, scorci di quotidianità e feste
improvvisate sullo sfondo quasi casuale e poco “turistico”
di una Roma bizzarra e surreale mai stata così allegramente
lussuriosa. * * * * * Il libro narra la storia di due amiche, due donne, che condividono un cammino di amore, complicità e avventure, privo di falsi moralismi e non convenzionale. Lisa e Cécile è sentimentale, lussurioso e visionario; ed è ricco di espedienti e atteggiamenti disinvolti per conquistare l'attenzione e la conoscenza di se stesse e degli altri. Un libro che si muove sul terreno emotivo della vita, attraversa il sesso e le sue varie componenti erotiche e sensuali. Perché dovreste essere interessati a leggere il mio libro? La prima cosa che mi viene da dire è: leggetelo e avrete le risposte da soli :) Ma voglio accattivarmi la vostra attenzione e quindi aggiungerei, senza tanti giri di parole, che la lettura di questo libro è piacevole, intrigante, ironica, accattivante, eccitante e può riuscire a suggerire molte idee e spunti validi per la fantasia come per la vita reale. E, soprattutto, ciò che vi troverete scritto, appartiene più o meno in maniera surreale e non al nostro essere, colto nella sua naturalezza, senza giudizi o moralismi aggiuntivi. La poesia che emerge nei momenti più intensi della prosa, sottrae al sesso la possibile visione morbosa e ne sublima la sostanza. Il nostro libro è un modo di rappresentare con disinvoltura l'immaginario erotico collettivo, interpretando nella narrazione pulsioni e desideri che appartengono a tutti. E attraverso il sesso si dipanano l'emotività e le sensazioni delle due protagoniste, Lisa e Cécile. "Due caratteri diversi che si amalgamano con facilità, che si compensano l’uno con l’altro. Io così ctonia… la mia amica così eterea… terra e aria che si incontrano sull’orizzonte della vita" Leggi i primi capitoli
del libro "Lisa & Cécile" Le parti scritte da me, sul sito, come anche nel libro, sono quelle in corsivo... Buona lettura!... “D’improvviso mi appari, contornato
da un bagliore intenso. Effondi tutt’intorno profumi di Piacere,
cui è impossibile resistere. Mi getto carponi dinnanzi a
te, Cristiana L. “…Ho fame! Pantera che avvista la
preda lentamente mi avvicino a te, Uomo! Maria Rosa C.
Roma. L’alba con la sua luce penetra
nella stanza colpendo i miei occhi come uno schiaffo. L’odore
dei cibi fritti che arriva dal ristorante sotto l’albergo
s’insinua nelle mie narici disgustandomi. Lisa Una farfalla con grandi ali d’aquila,
una pantera con un cuore di cristallo: questa sono io, Lisa. È
così che mi chiamano, così che mi presento, ma il
mio vero nome è Maddalena: un marchio, un peccato che chi
ha questo nome porta da duemila anni. Cécile Condividere l’appartamento con la mia
amica Lisa, per me è stato il cambiamento più importante:
non conosco più la solitudine. Secondo lei la gioia è
il requisito essenziale per affrontare gli avvenimenti della vita.
A volte decidiamo di punire un uomo e con lui
il genere maschile. L’ultima volta è toccato a Claudio. Pittore e modella È un tiepido pomeriggio di inizio
primavera. Reminescenze di odori conosciuti ritornano impetuosi
alle narici. Ogni profumo mi riporta ad emozioni e sensazioni provate
in passato. Ricordi apparentemente dimenticati. Tutto questo mi
fa pensare al tempo che passa e questo pensiero mi angoscia. Per
scacciare questa punta di malinconia mi immergo nel frastuono della
capitale, nel cuore segreto della città che convive indolente
con i il peso della sua gloria passata. “Buongiorno mia cara, tutte queste attenzioni
sono per te, Per me il libro rappresenta innanzitutto la condivisione
di un'esperienza, unita alla mia personale voglia di esprimermi. Ho
conosciuto Maria Rosa in una scuola di flamenco. Tanto tempo fa scrivevo
su un forum (http://groups.msn.com/DiarioFlamenco)
queste parole: "Le sensazioni e le emozioni
che mi suscitano il flamenco... Se chiudo gli occhi vedo un bosco immerso
nella nebbia, da cui si irradia in ogni direzione una luce multicolore.
Gli spazi non hanno confini netti ma si fondono e si aprono al mio cammino...
Penso: questa è la vita! Così... sempre in movimento,
calda e sensuale, fredda e glaciale. Sembra quasi impenetrabile. La
fatica che si compie nell'attraversarla serve a percepire l’interiorità
di ognuno.
. Questa è la mia analisi del libro con alcune considerazioni sulla mia scrittura... Non è mia intenzione né fare
una prefazione, né promuovere o tentare di spiegare il
libro. . Servendomi dell’immaginario di cui può avvalersi
un’autrice erotica, vorrei qui continuare a scrivere a briglia
sciolta ed occuparmi dell'essenza, di quel nocciolo, di quell'alito
che serpeggia fra queste righe. * * * * * Definirei i miei racconti erotici come
l’espressione di un “sesso vanitoso”. Vanitoso
perché si mostra di continuo, prepotente, esuberante, mutevole
e dirompente. I personaggi ruotano attorno ad esso agendo da supporto
al soddisfacimento erotico, alimentati dall’alito della
fantasia da me fornita. Anche nelle situazioni apparentemente
non conclusive accade sempre qualcosa che da nuovo impulso al
generarsi dell’ostentato sesso, il quale risolve a suo favore
anche le situazioni imbarazzanti o apparentemente non stimolanti,
con ironia, con aggressività e con dolcezza. Le storie
si montano quasi tutte sull’iniziale “stasi”,
che poi si trasforma per venire usata come carburante per l’espressione
sessuale. Spesso questa stasi si presenta come una situazione
problematica che nel corso dello scrivere si risolve con un "colpo
di scena", in una visione alternativa, soddisfacente e risolutiva.
Questo ad indicare come anche le cose meno interessanti con un
pizzico di genialità si risolvono a nostro vantaggio. O
per meglio dire: come il sesso e la voglia che questo sprigiona
dentro di noi non si ferma davanti a nulla.
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